www.eutk.net
autore: Alessandro 'Ripe' Riperi
voto: 7.5/10
Per formare una scena in cui ci sia il giusto ricircolo
di idee serve un certo grado di incestuosità che i Latexxx Teens sono
in grado di garantire! Questo grazie alla presenza alla chitarre di La Nuit
dei My Sixth Shadow, gruppo romano guidato da Victor Love che in quest'opera
si occupa dell'importante fase di registrazione e missaggio. E non è
finita, perchè da un altro progetto di Victor Love - gli acclamati Dope
Stars Inc. - viene preso in prestito anche il tastierista Grace Khold. Ma, a
parte questi nomi conosciuti, il nucleo storico della band capitolina asserisce
di essersi formato durante l'ormai celebre blackout della rete elettrica italiana
del 2003, ed è in questa situazione che deve aver raccolto tutto il suo
campionario di stravaganze. A partire dal grande carico di potenza che rende
la musica dei Latexxx Teens veramente densa: non ci sarebbe spazio per infilarci
un altro arrangiamento, dico davvero! Dalle grintose chitarre, per una volta
più tendenti al metal, agli inserimenti dei sintetizzatori che disegnano
melodie ficcanti degne di un gruppo EBM da dance floor. In mezzo ci stanno anche
una batteria programmata in maniera precisa e la voce filtrata di Lex Kaos,
capace di caratterizzare i pezzi con interpretazioni sempre adatte all'umore
del pezzo, sia che si tratti di un mezzo screaming o di un ritornello dal sapore
più punkeggiante. Quello che conta è che non ci sono pause, non
ci sono cedimenti nella musica dei Latexxx Teens: la cantabile presa di posizione
politica di "Millennium Nightmare" o il tellurico incedere della rumorosa
"Maschine Zeit" ne sono la prova! Il loro progetto - dichiarato dalla
biografia - di essere la più veloce e potente creatura del music business
forse è un pò pretenzioso, ma rende l'idea delle ambizioni della
band. L'attitudine glam, l'abbigliamento in pelle, le tendenze sado-maso e la
sessualità ambigua non sono altro che lo specchio della vera anima della
band: la voglia di divertirsi e di fare un macello pazzesco. Bravi così!