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autore: moreno dissoni

Sono a mio avviso uno dei gruppi underground italiani che sta lavorando meglio. Gruppo che non lascia nulla a caso, infatti non tutte le band di settore sembrano dare importanza a quelle piccole peculiarità che fanno la differenza in termini di immagine, come la cura dell'artwork, delle foto e ovviamente dei suoni.
Ok, il genere proposto dai LT chiede un diverso tipo di approccio rispetto a una classica rock'n'roll band, ma di sicuro dalla loro parte c'è l'intento di realizzare un prodotto più professionale possibile.
Gli 'strumenti' usati per la creazione di "Moloko & Ultraviolence" si chiamano Shotgun Messiah, Marilyn Manson e Deathstars, 6 canzoni di industrial rock, a tratti più elettronico e dark e a tratti più punk e glam, andandosi così a collocare in quella nicchia già occupata dai cugini Dope Stars Inc. (tra l'altro troviamo Grace Khold in veste di grafico e come membro aggiuntivo in sede live).
La malata "Genesis Of Te(chn)ocrazy" apre le danze, un buon pezzo di industrial rock così come la seguente "Millenium Nightmare (United Shit of America)", ma è con "Maschine Zeit" che la band capitolina raggiunge tutti i miei consensi, una cavalcata elettronica che coinvolge subito dopo il primo ascolto e anche "Viral Sublimination" risulta un gradino sopra alle rimanenti song.
Se impazzite per questo tipo di sonorità e avete voglia di una nuova band con cui scatenare le vostre perversioni elettroniche, date un'opportunità ai Latexx Teens!